La cultura aziendale alla base della business transformation

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Business Transformation

La presenza in azienda di nuove generazioni e valori, la riorganizzazione del lavoro e la valorizzazione dei generi, la ridefinizione dei processi e delle tecniche di collaborazione, l’attenzione particolare alla customer experience e alle tecnologie emergenti definiscono i perimetri e le nuove sfide della business transformation

In questo articolo abbiamo identificato le quattro aree chiave su cui far leva per distinguersi sul mercato attraverso un processo di trasformazione del proprio business: visione e strategia, cultura organizzativa, potenziale unico e funzionalità. 

Tuttavia, la creazione di una cultura aperta all’innovazione e fondata su valori forti è, forse, la principale sfida che un leader deve indirizzare per accelerare un processo di evoluzione e cambiamento della propria organizzazione. Lo scorso novembre Microsoft presentava i risultati di un’indagine europea commissionata a KRC Research sull’evoluzione dei modelli di lavoro e sull’approccio di manager e dipendenti alla business transformation. La quasi totalità dei manager italiani intervistati (circa il 95%) ha dichiarato che la propria organizzazione è stata di recente coinvolta in un processo d’innovazione, in primis di natura tecnologica (54%). Fenomeno di certo accelerato negli ultimi mesi per effetto della pandemia. 

Tra le principali sfide che le aziende italiane hanno dovuto infatti affrontare spicca l’assenza di un’adeguata cultura tecnologica (50%), seguita dalla difficoltà di un vero cambiamento culturale (35%), due questioni strategiche per il successo di qualsiasi progetto di trasformazione digitale.

La possibilità di collaborare in modo efficiente con i propri colleghi e clienti è un fattore critico, che impatta non sono solo sulla produttività delle persone, ma anche sulla crescita del business e sul benessere nell’ambiente di lavoro. Gli strumenti e le tecnologie collaborative facilitano infatti la condivisione di informazioni e il coinvolgimento delle persone nei processi decisionali.

Emergenza sanitaria e nuove regolamentazioni

L’obbligo di distanziamento sociale ha spinto le organizzazioni a rivedere drasticamente le abitudini lavorative, aprendo a possibili scenari in cui il concetto di collaborazione sarà derivante dall’intersezione tra incontri fisici e sinergie digitali. La sensazione è che questi cambiamenti non siano temporanei, come si evince anche dai risultati della nuova edizione del  Work Trend Index di Microsoft con oltre 2.000 intervistati (persone attive da remoto) in 6 Paesi (circa 350 individui in Italia). 

Un tema su cui tutti sono d’accordo, tanto in ambito nazionale quanto internazionale, è la compenetrazione tra vita professionale e vita privata, capace di cambiare equilibri e schemi lavorativi finora rigidi. Bilanciare esigenze personali e professionali non è semplice, soprattutto se il modello organizzativo e l’approccio manageriale premia il controllo piuttosto che l’apertura e la condivisione.
Diventa quindi un imperativo investire in programmi e azioni progettati per offrire un’esperienza migliore ai dipendenti garantendo ambienti di lavoro confortevoli e collaborativi. Il ricorso a tecnologie moderne che consentono di lavorare in ufficio o in qualsiasi altro posto mediante applicazioni e funzionalità in cloud, è sinonimo di produttività e di benessere. Un team con maggiore flessibilità, oltre alla possibilità di collaborare su documenti in maniera simultanea e in real time, può attingere da professionisti qualificati localizzati ovunque, non solo nelle vicinanze, aumentando la probabilità di selezionare la persona giusta per i compiti da svolgere e mantenere alto il coinvolgimento con le stesse dinamiche aziendali. Una cultura che accoglie apertamente questo approccio, svincolandosi dal controllo e dalla presenza fisica in ufficio, ha molte più possibilità di attingere conoscenza dall’esterno e adattarsi ai continui cambiamenti richiesti dal mercato.

Un dato interessante rilevato durante il periodo del lockdown si riferisce al numero di interazioni avvenute via Teams. Si contano che i messaggi chat durante i meeting sulla piattaforma di Microsoft siano cresciuti di oltre 10 volte da marzo a giugno 2020.
Aspetto che ha spinto la stessa azienda di Redmond a valutare come migliorare l’esperienza dello strumento per supportare questa crescente esigenze. Durante la presentazione del Work Trend Index Microsoft ha annunciato una serie di nuove funzionalità di Teams per migliorare la collaborazione e la produttività tra gruppi di lavoro, creando ambienti virtuali per la condivisione di conoscenza.
Rimane soltanto da scegliere se intraprendere la strada del cambiamento, o rimanere a guardare un mondo in continua e inarrestabile evoluzione, dove si spera si intraprenda la strada del cambiamento, non per colpa di pandemie ma per una futura scelta di ottimizzare le risorse e migliorare il benessere dei propri collaboratori.
Un cambiamento per il meglio, ovviamente.
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